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Non e' mai stato solo il risparmio!! PDF Stampa E-mail
Scritto da allanon   
allanon

Il mio commento su questa notizia: http://www.lffl.org/2014/07/valencia-linux-scuole-risparmiare-36-milioni-euro.html

 

La notizia non e' il risparmio di 36 milioni di euro. Perche' quei soldi sono, o dovrebbero essere, spesi in persone. Persone piuttosto che licenze.

La notizia e' che il LORO Ministero delle Finanze e della Pubblica Amministrazion rilascia una propria distribuzione gnu/linux, come servizio per PA e privati cittadini!!!

Per quale motivo lo stato italiano non puo' creare una propria distribuzione io non lo so!. Il motivo lo sospetto, ma non lo so per certo.

Immaginate gli innumerevoli vantaggi di tutto cio'. Primo tra tutti uno stato che fa lo stato ed eroga servzi.. meee, gia' in italia sarebbe una novita'.

Una distribuzione per le scuole:

  • un punto di riferimento per chi si occupa delle risorse informatiche a livello locale in ogni scuola;
  • un sistema facile da usare e adatto alle specifiche esigenze di studenti e professori;
  • la possibilita', per lo studente, di installare lo stesso sistema in casa propria, ottenendo la possibilita' di continuare a casa quello che fa a scuola, compiendo ricerche', in un ambiente sicuro, protetto, con tutti gli strumenti educativi disponibili a scuola, magari con un accesso facilitato ad un archivio di stato dove risiedono materiali utili all'apprendimento scolastico.

E badate bene, questo discorso non e' valido solo per la scuola dell'obbligo, ma potrebbe essere esteso a piu' livelli di istruzione. Penso ad esempio a strumenti come Maxima per le scuole superiori, ad Octave per le universita'.
(Octave fu sviluppato in seno all'universita' americana, loro scrivono script per octave perche' sono babbi, mentre noi pro-user italiani andiamo avanti con versioni craccati di matlab - spesso richiesto dal professorone di turno).

Distribuzioni per le PA che erogano servizi al privato cittadino.
Ad esempio il Catasto. Imporre una distribuzione standard in quegli uffici significherebbe imporre uno standard libero per i formati da loro utilizzati. Il riferimento chiaro e' per Autocad (15 mila euro a licenza) e il suo formato proprietario neanche tanto retro-compatibile.
Sarebbe un grandissimo favore a tutti quei geometri ed ingegneri che oggi lavorano su versioni craccate (col trucco della versione lite/di_facciata da 1500 euro da mostrare alla finanza), ma sarebbe un favore per tutti gli italiani perche' potremmo passare da un formato cartaceo ad uno digitale LIBERO ==> leggibile anche col passare degli anni, da chiunque!

Il cimitero informatico e' rigonfio di cadaveri/documenti che non sono piu' leggibili perche' il software necessario non e' piu' reperibile.

 


Il nostro attuale governo si compiace delle proprie parole, all'estero persone meno ciarliere hanno gia' agito.
A parole siamo il primo paese al mondo.



 

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