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Cenni sul partizionamento disco PDF Stampa E-mail
Scritto da allanon   
allanonParliamo di partizionamento.

Un problema comune ai nuovi utenti che si avvicinano a GNU/linux e' quello del partizionamento.

Non perche' una distribuzione gnu/linux richieda qualcosa di particolare per funzionare, si potrebbe installare in una unica grande partizione come per l'altro ahime' ben noto Sistema Operativo, bensi' perche' chi compone e distribuisce una distribuzione pensa a quali enormi vantaggi possa avere l'utente che ben partiziona il suo disco rispetto a chi opera alla cieca, e quindi pone e sottolinea la fatidica domanda/scelta all'utente: come vuoi partizionare il tuo disco?

Questo per dire che un buon partizionamento non e' legato in alcun modo a gnu/linux, a windows, a mac os x, e via dicendo. E' un qualcosa che va fatto prima di installare il sistema, e di cui il sistema puo' beneficiare.

Ad esempio tenendo i dati e il sistema operativo su partizioni separate, reinstallare un sistema operativo non comportera' la cancellazione dei dati.
Un altro esempio puo' essere la scelta di filesystem differente a seconda del tipo di file. Ci sono filesystem http://it.wikipedia.org/wiki/Filesystem piu' efficienti per trattare dati come grossi video, oppure filesystem cifrati per tenere al sicuro dati importanti, filesystem ad alta affidabilita' per chi non vuole perdere niente per strada, e cosi' via'.

In questo articolo vedremo un buon (secondo me, maturato nel corso del mio utilizzo) criterio per un utilizzo, innanzi tutto generale, e poi nello specifico per gnu/linux.



Prima di tutto, vediamo un po' di capire qualcosa sulle partizioni

Come leggiamo dal link, durante il partizionamento, il disco (unita' fisica) viene suddiviso in piu' unita' logiche,
e ogni unita' viene vista dal sistema operativo come unita' separata dalle altre e di conseguenza le gestisce in modo indipendente.

come ultima cosa da dire e' che esistono due tipi di partizioni,
quelle classiche, o antiche, chiamate primarie
e quelle odierne, chiamate logiche.
Le partizioni logiche vanno rinchiuse dentro un apposito contenitore che e' chiamato partizione estesa.

Il motivo di questa suddivisione e' che anticamente, per l'architettura del tempo, non era possibile gestire un disco con piu' di quattro partizioni.
Oggi giorno non e' piu' cosi', ma per mantenere compatibilita' all'indietro, si e' deciso di scindere il tipo di partizioni.

Quindi un disco non puo' avere piu' di quattro partizioni primarie, ma puo' avere una partizione estesa che contiene molte piu' partizioni logiche.


Oky tenendo presente quanto detto, vediamo un paio di consigli euristici su come e' meglio partizionare

Prima regola euristica: SEPARARE


Tenere separati i dati dai file del sistema operativo e' cosa molto utile nel caso in cui ci sia necessita' di cambiare o reinstallare il sistema operativo.

Ma possiamo andare anche oltre: ogni filesystem
ha il suo scopo, i suoi punti di forza e le sue debolezze.
Ad esempio chi lavora con l'editing video o immagini in formato grezzo, potrebbe volere un filesystem che sia veloce nel trattare con grossi file,
chi invece lavora con una infinita' di piccoli file potrebbe volere un altro tipo di filesystem.

In questo caso una partizione separata per un determinato tipo di file potrebbe essere la soluzione ideale.



Seconda regola euristica: NON ESAGERATE


Se avete letto la prima regola, forse puo' esservi venuto in mente di suddividere il vostro disco n volte.
Non esagerate, se siete dei professionisti avete motivo di fare una cosa del genere, se siete utenti generici probabilmente il vostro disco conterra' tipoligie di dati differenti, il cui numero crescera' in modo esponenziale tale da rendere impossibile una qualsiasi previsione statistica: in questo caso per voi e' meglio una unica grande partizioni dati con un filesystem abbastanza solido che non abbia eccessive debolezze.

Terza regola euristica: SWAP COSA BUONA E GIUSTA

 

Cosa e' la swap, a che serve?
Durante il suo funzionamento il sistema operativo ha l'esigenza di tenere in memoria RAM alcuni dati, necessari per il suo corretto funzionamento e quello delle applicazioni in uso.
Cosa accade quando la memoria RAM finisce (non e' infinita, eh)?
I dati vengono memorizzati nella swap, se presente.

Perche' la swap va collocata in una partizione separata?
perche' l'accesso e' piu' veloce

Che dimensione deve avere la partizione di swap?

In passato la regola euristica era di creare una swal almeno il doppio della RAM; ma in passato la RAM costava parecchio e i sistemi ne erano scarsamente dotati.
Oggi possiamo comprare due giga con poco prezzo, e vivere felici senza quasi mai occuparla del tutto.
Quindi tenere la swap oggi e' solo una precauzione.

La swap torna ad avere un ruolo di primo piano quando si ha intenzione di sfruttare quello che nei portatili viene definito suspend to disk,
cioe' al posto di spegnere il sistema, lo si sospende memorizzando tutto il contenuto della ram su swap, in modo tale che alla prossima accensione il sistema si riapra in modo veloce (in pratica e' gia' avviato, non necessita' di boot, bensi' di ripristinare i dati nella ram).

In questo ultimo caso e' chiaro che il valore migliore per la dimensione della ram e' quello che piu' si avvicina alla dimensione della ram (prendere un valore di poco superiore per sicurezza)

Personalmente, io non uso il suspend to disk quindi me ne frego e imposto di solito tra i 500Mb e il GIGA, a seconda della capienza del disco.
Nel mio utilizzo quotidiano, a malapena supero il giga di utilizzo ram. Io non mi occupo di grafica :D


PARTIZIONAMENTO

Bene, ora che la parte teorica/euristica introduttiva e' finita, dedichiamoci alla pratica: come si fa?

Prendiamo in esame il tool grafico gparted, come vediamo presenta una interfaccia comprensibile (ora che avete letto la teoria).

immagine interfaccia gparted



Basta cliccare col tasto destro del mouse sulla parte di disco desiderata e selezionare l'opzione voluta.
immagine interfaccia gparted con menu contestuale
Nel caso ci sia gia una partizione e' possibile eliminarla o ridimensionarla o spostarla.
C'e' da dire che oggigiorno sono operazioni affidabili (sperimentato sui miei dischi), ma solo un folle le metterebbe in pratica senza un backup su cui contare... siete stati avvertiti.

Per creare una serie di partizioni logiche, per prima cosa bisogna creare una partizione estesa che le contenga tutte, dopodicche' cliccare sulla partizione estesa e creare una nuova partizione, specificare la dimensione, e la tipologia (logica) e il filesystem con cui formattarla.
Tutto qui.

Ma quali partizioni per un sistema GNU/linux?

Dunque, mettiamo in chiaro che puo' andar bene anche una sola grande partizione, ma due sono meglio, 3 e' un buon numero, 4 sono quelle che uso io, maggiori di 5 sono errori miei di gioventu' :D

Una partizione che sicuramente va creata e' quella di root, la radice di tutto.
Questo perche' linux gestisce il filesystem come fosse un radice che parte da / e via via si dirama /home, /home/allanon/, ecc. ecc.
Ogni diramazione, qualsiasi puo' essere messa su una differente partizione, si occupera' linux di montarle, cioe di far in modo che l'utente non se ne accorga.

Quindi dimenticatevi c: e d: e bla bla bla, sotto linux conta solo il percorso
quindi ad esempio io posso avere 6 partizioni e assegnare il punto di montaggio in questo modo
/  10 giga
/home 3 giga
/home/ciccio 5 giga
/home/ciccio/1 5 giga
/home/ciccio/2 5 giga
/home/ciccio/3 5 giga


quando andro' ad utilizzarle, nessuno mai mi dira', su quale partizione vuoi salvate i dati, perche' linux fara' tutte queste operazioni al posto tuo

quando mi trovero' in /home/ciccio/ usero la terza partizione
quandi mi trovero in / usero' la prima
e quando mi trovero' in /home/ciccio/3 usero' l'ultima partizione.

Facile no? il percorso e' importante, e' tutto, ogni cosa dipende da esso, potremo dire che costituisce il codice fiscale (esempio di identificatore univoco) della posizione su cui vogliamo lavorare.

Quindi tornando a noi,
come vedere dalla mia schermata io utilizzo questa suddivisione.

Prima partizione: primaria, 10 giga, filesystem ntfs, in cui vegeta il windows xp vendutomi assieme al portatile (e visto che e' pagato, ahime', quanto meno lo lascio installato)

Seconda partizione: estesa, tutti i rimanenti giga

Terza partizione: logica, 11 giga, fat32 che utilizzavo ai tempi in cui migravo da windows a linux, perche' fat32 e' un filesystem letto da entrambi.
Io la tengo per ragioni "sentimentale" o di pigrizia, ma voi non usatela assolutamente:
fat32 e' un filesytem vecchio, antiquato e che oggi non sta assolutamente al passo con gli altri filesystem.
In primo luogo non ha il journal, quindi in caso di mancanza di luce o qualsiasi altro arresto improvviso del vostro sistema durante una operazione di scrittura tutto andra' a donnine.
In secondo luogo ha prestazioni scadenti, memorizza i dati con piu' spazio di quanto richiesto, mal si adatta ai capiendi disci di oggi.
Se proprio cercate la compatibilita' con windows usate ntfs (versione xp),
che comunque ha il grandissimo difetto di essere LEEEEEEEEEEEEENTO.
E voglio ripeterlo, e' LEEEENTO.
Supponendo di copiare un file in una partizione formattata con ext3 (il filesystem di default per linux), possiamo arrivare a 20-30 mega al secondo,
ripetendo l'operazione su NTFS, noterete un valore inferiore ai 10 MB/s.
Siete stati avvisati, cazzi vostri.

Quarta partizione:
  logica, 40 giga, ext3, contiene tutti i miei dati, difatti e' stata montata in /mnt/munnizzaro non a caso.
Ext3 e' un filesystem molto diffuso, solido, senza pregi ne pecche', e' quello che di default viene usato dagli utenti linux.

Quinta partizione:  logica, 5 giga, ext3, la uso come root per la mia seconda distribuzione

Sesta partizione:  logica, 5 giga, ext3, la uso come root per l'attuale distribuzione che utilizzo (e da cui scrivo :D). Come vedere io utilizo solo 5 giga, e nel corso di tanti anni non li ho mai riempiti.
A voi consiglio di usare 10 giga come root, lo consiglio vivamente.

Settima partizione:  la home, logica, 2 giga, ext3
E qui ci fermiamo per un attimo di riflessione.
Cosa e' la /home ?
la /home e' quella parte di radice sotto cui vengono piazzati tutti i file dell'utente comune.
Ogni preferenza dei programmi che voi usate, ogni impostazione del vostro desktop, e piu' in generale del vostro account utente, verra' memorizzato sotto /home/nome_utente/

Che dimensione dovrebbe avere?
io utilizzo meno di due giga per due motivi precisi:
1) il portatile lo utilizzo solo io
2) i dati-che-non-sono-preferenze-del-mio-account li memorizzo in /mnt/munnizzaro

Quindi per il punto 2, non necessito di molto spazio, e per il punto 1 come vedete consumo uno spazio molto contenuto, in due giga rientro abbondantemente.

Nel pc familiare ad esempio ho messo una /home molto maggiore per poter contenere anche le preferenze degli altri account.

Perche' la /home viene messa in una partizione separata?
perche' questo' mi da un vantaggio nel caso io reinstallassi, oppure installassi un altro sistema gnu/linux: mantenere la /home significa mantenere lo stesso account con tutte le impostazioni, sfondo, temi delle finestre, preferenze dei programmi...
Quindi ad esempio qualora volessi reinstallare il mio sistema, formatterei solo la root e manterrei la /home,
quando adro' a reinstallare, ad esempio, firefox (che in verita' e' gia contenuto di default in quasi tutte le distro gnu/linux), avro' un firefox che gia' conterra' tutti i miei preferiti, i miei plugin, i miei segnalibri e quanto altro!!
perche' tali impostazioni sono contenute nella cartella /home/allanon/.firefox

facile e comodo, no? incasina un po' la vita a leggere la teoria, ma la messa in pratica offre vantaggi di un certo livello ...


Proseguiamo, vi risparmio la descrizione delle altre cartelle, e andremo diretti verso cio' che e' importante

Ultima partizione: SWAP, filesystem SWAP, 500 MB, posso solo dire che ai tempi mi sembrava un valore adeguato, oggi la farei di 1 giga, per precauzione.
Ma  la verita' e' che io la SWAP non la uso: non siate pigri e non sottovalutate la precauzione come motivo per fare qualcosa!!


Dopo aver visto il mio tipo di partizionamento, facciamo un riassunto di cio' che puo' esservi utile

partizione di root: 10 giga, ext3
partizione di home: 2-3 giga, minimo per un utente fisso e altri variabili
partizione swap: almeno quanto la vostra ram
partizione dati: tutto cio' che vi rimane

Nel caso di un sistema dual-boot con windows (visto che purtroppo in Italia il sistema di vendita di hardware vi chiede, insistentemente, di pagare un obolo a casa MS, quantomeno tenetevelo come ricettacolo di virus, spyware e malware vario: e' bello coltivare qualcosa :D)

allora vi consiglio

partizione primaria con windows,
partizione estesa che contiene le altre 4 dette sopra

fine
 

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